Resort Capalbio

Orbetello

Orbetello 2

Un´importante stazione turistica e una vivace cittadina commerciale che sorge sulla Laguna, una delle poche residue in Italia, meta di varie specie di avifauna di passo, tra cui i Fenicotteri rosa.
Di origine etrusca (rimangono alcune parti delle mura, oltre a vari ritrovamenti etruschi e romani, conservati nel Museo-Fortezza Guzmann, con il frontone etrusco del tempio di Talamone), Orbetello si presenta oggi con le sue caratteristiche porte e tratti di mura spagnole (le fortificazioni furono iniziate con Filippo II nel 1557).
Il principale monumento è il Duomo di Santa Maria Assunta fondato, secondo la tradizione, su un tempio pagano, ampliato nel XIII secolo, riedificato dagli Orsini (1376), collegiata con il Cardinale A. Farnese nel 1592, fu rimaneggiato nel XVII secolo con l´aggiunta di due navate. Della costruzione gotica rimane la facciata in travertino, con struttura a campana, ornata di un portale a sesto acuto e notevoli elementi stilistici tardogotici. All´interno, tra l´altro, è conservato un paliotto in marmo del IX secolo, decorato a riquadri con tralci, figure zoomorfe, grappoli d´uva e nodi.
Due tomboli sabbiosi (la Giannella, dove si trova una casa laboratorio del WWF, e la Feniglia proprietà demaniale: ambedue caratterizzate da un forte insediamento turistico, ma anche dalla possibilità, verso l´interno lagunare, di osservazione dell´avifauna acquatica) congiungono Orbetello con il Monte Argentario, un promontorio che, in origine, ha la struttura di una vera e propria isola, dove sorgono i centri di Porto Santo Stefano e Porto Ercole (quest´ultimo dominato dalla fortezza spagnola che ricorda il periodo in cui il territorio, soggetto alla Spagna, costituiva un´enclave denominata “Stato dei Presidi”) che, in estate diventano meta di vip.
Da Porto Santo Stefano (dove si può acquistare ottimo pesce fresco) ci si può imbarcare per l´Isola del Giglio.
Proseguendo verso nord sulla via Aurelia, si incontra Talamone, situato nel lembo meridionale del Parco della Maremma: fu terra etrusca (in località Talamonaccio, fu ritrovato il frontone – conservato ed esposto ad Orbetello – di un grande tempio, in materiale fittile: ricorda la vittoria romana sui Galli del 225 a. C. e vi sono rappresentate scene della guerra dei Sette contro Tebe, capitolo conclusivo del mito di Edipo). Appartenne all´Abbazia di San Salvatore, fu conteso come porto tra Siena (che alla fine se ne impossessò) e Firenze. Chiuso in un perimetro di mura medievali è dominato da una rocca di pietra grigia. Fece parte dello Stato dei Presidi e nel 1860 fu usato da Garibaldi come approdo nel suo viaggio verso la Sicilia che avrebbe dato il via all´impresa dei Mille.

 

 

 

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